
Chiamata alle arti 2021-2024, curata da Mucciaccia Gallery Project presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Clicca qui per vedere l’opera selezionata https://martinataddeucci.art.blog/portfolio/pareti-della-memoria/

Chiamata alle arti 2021-2024, curata da Mucciaccia Gallery Project presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
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Chiamata alle arti 2024, Mucciaccia Gallery Project, Roma.
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Premio Nazionale delle Arti 2023, cultura materiale- cultura dei materiali, organizzato dall’’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Clicca qui per vedere l’opera selezionata https://martinataddeucci.art.blog/portfolio/abito/
È difficile descrivere l’emozione che si prova camminando in una sala allestita con le tue opere;
passeggiare per le strade della città e ritrovarsi a guardare una locandina dove c’è scritto il tuo nome;
descrivere mille volte i tuoi lavori (quando già una basta a metterti in difficoltà).
Ho provato un senso di appagamento nel vedere la fine di un percorso ma al tempo stesso l’inizio di quello successivo.
C’è anche una strana sensazione nel mezzo, lo spaesamento nel vedere fuori dal contesto abituale quei lavori che mi sono costati tanto tempo, fatti di lacrime e sogni, appesi per la prima volta uno accanto all’altro.
Ma l’emozione più bella è quella che ho visto negli occhi di chi l’ha visitata e nelle parole di chi ha voluto condividerla con me.
Grazie infinite a chi, di persona o con il cuore, mi ha accompagnato in questa avventura.
Martina

Dal 2 all’11 settembre si è tenuta presso il Palazzo del Podestà di Montevarchi (Arezzo) una mia mostra personale insieme a Federica Mauro, dal titolo “VISIONI- giovani donne in mostra“. Organizzata dal comune di Montevarchi durante uno dei momenti più importanti della città, la Festa del Perdono, la mostra è stata ospitata in un bellissimo palazzo storico. Sono state esposte 19 delle mie opere più recenti, comprese quelle provenienti dall’Accademia di Urbino, per la prima volta esposte nella mia città.
Apparentemente salubri e incontaminati, i corpi rappresentati sono autoritratti: ombre sfuggenti, sagome che si ritagliano faticosamente il loro spazio, mentre sono in contrasto con atmosfere fatte di macchie e di segni, ambienti mutevoli e indefiniti. I segni presenti nelle tele sono intessuti in una trama come strati di pelle che ricoprono le opere. Un tessuto infetto, malato, una velatura che si posa sui corpi, ma che in modo virale, invade quasi interamente lo spazio se non per brevi respiri. La trama di segni è ripetuta ossessivamente in un tentativo di controllo del precario equilibrio degli ambienti.




Scopri di più su questi dipinti: Sottopelle, Ombre, Bordi

Naturalmente Pianoforte è una manifestazione musicale che si svolge ogni anno a Pratovecchio (AR), nel mese di Luglio. Nell’edizione del 2022 sono stata invitata a partecipare ad una residenza artistica per dipingere due pianoforti. Lo scopo era quello di avvicinare due discipline come l’arte e la musica, e di dare una nuova vita a dei pianoforti rovinati e non più utilizzabili.

Il primo pianoforte è stato dipinto in memoria di Luca Orlandi e poi donato dalla Fondazione Graziella all’istituto di Agazzi, per essere impiegato come strumento di musicoterapia.

Il secondo lavoro è un pianoforte a coda interamente ridipinto con colori acrilici e pennarelli. E’ suddiviso in 3 scene principali che trattano il tema del “ciclo della vita”. Il pianoforte sarà prossimamente inserito in una mostra insieme agli altri lavori di diciassette artisti.

Chi sono? serie
Olio e acrilico su tela
182x140cm
2021

La vita di un’opera
Una domanda. Di risposte ce ne sono mille ma non so quale scegliere. Una domanda senza risposta. Un viaggio, una vita. L'opera nasce da un cartoncino marrone, ci metto sopra dei colori. Si trasforma in una tela. Un occhio, due occhi, un naso, una bocca. Zona rossa. Occupa la mia camera. Mi segue con lo sguardo, mentre dormo, mentre studio. Non mi dà pace. Parto. La lascio da sola, al buio. Zona arancione. La porto con me in accademia. Mi siedo, la osservo. Sorrido e rimane solo una domanda.
Scopri di più su questo dipinto: Chi sono? (Marta tenda)




“Ardono i sentimenti
mentre naufrago verso sud.
Mi sono alzata fra le nuvole
e ho rubato la luna.“
La serie “I Quattro Elementi” é composta da quattro opere, ognuna delle quali è caratterizzata da uno dei quattro elementi naturali. Il soggetto di ogni dipinto è una statua (o un particolare) di un artista del passato, che serve ad impreziosire il significato di ogni quadro.
Nell’opera Fuoco, che rappresenta l’omonimo elemento naturale, è raffigurato un particolare della statua Amore e Psiche di Antonio Canova (1787-1793). Ho associato l’elemento fuoco a questa opera per raffigurare la passione e i sentimenti dei due personaggi.
L’opera Naufrago rappresenta l’elemento naturale “Acqua”. Nel dipinto è raffigurata la statua Schiavo morente di Michelangelo (1513) che galleggia nell’acqua. Ho unito questi due soggetti per rappresentare il senso di pace che provo quando vengo cullata dal silenzio del mare.
L’opera Battiti rappresenta l’elemento naturale “Aria”. Il soggetto del dipinto è costituito dalla statua Nike di Samotracia di Pitocrito ( 200-180 a.C) che si alza in volo fra le nuvole. Il titolo del dipinto si riferisce al “battito d’ali” della figura, ma può anche essere inteso come “battersi”, in quanto Nike è la dea greca della vittoria bellica e sportiva.
L’opera Mattina rappresenta l’elemento naturale “Terra”. Nel dipinto è raffigurata la statua Discobolo di Mirone ( 455 a.C), che si alza dalle montagne e con la sua mano tocca la luna. L’opera si intitola Mattina riferendosi al sorgere del sole, che dalle montagne si alza fino a “prendere il posto” della luna.