È difficile descrivere l’emozione che si prova camminando in una sala allestita con le tue opere;
passeggiare per le strade della città e ritrovarsi a guardare una locandina dove c’è scritto il tuo nome;
descrivere mille volte i tuoi lavori (quando già una basta a metterti in difficoltà).
Ho provato un senso di appagamento nel vedere la fine di un percorso ma al tempo stesso l’inizio di quello successivo.
C’è anche una strana sensazione nel mezzo, lo spaesamento nel vedere fuori dal contesto abituale quei lavori che mi sono costati tanto tempo, fatti di lacrime e sogni, appesi per la prima volta uno accanto all’altro.
Ma l’emozione più bella è quella che ho visto negli occhi di chi l’ha visitata e nelle parole di chi ha voluto condividerla con me.
Grazie infinite a chi, di persona o con il cuore, mi ha accompagnato in questa avventura.
Martina










