Apparentemente salubri e incontaminati, i corpi rappresentati sono autoritratti: ombre sfuggenti, sagome che si ritagliano faticosamente il loro spazio, mentre sono in contrasto con atmosfere fatte di macchie e di segni, ambienti mutevoli e indefiniti. I segni presenti nelle tele sono intessuti in una trama come strati di pelle che ricoprono le opere. Un tessuto infetto, malato, una velatura che si posa sui corpi, ma che in modo virale, invade quasi interamente lo spazio se non per brevi respiri. La trama di segni è ripetuta ossessivamente in un tentativo di controllo del precario equilibrio degli ambienti.
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